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Culturalia di Norma Waltmann / Ufficio stampa e comunicazione d’arte e cultura

Per una Casa delle Narrazioni a Bologna

Bologna
dal 2021

La Casa delle Narrazioni sarà un luogo accogliente, aperto a tutti i tipi di narrazione, aperto alla città. È una proposta di Fondazione Bottega Finzioni fatta al Comune di Bologna (socio fondatore di FBF), per cercare di coinvolgere tutte le realtà del territorio che si occupano delle varie forme di racconto, dagli enti pubblici e privati, alle associazioni, ai singoli narratori.

Fondazione Bottega Finzioni si è costituita nel corso del 2020, grazie a un progetto sviluppato con il noto semiologo Paolo Fabbri, venuto a mancare nel giugno del 2020 e al quale la fondazione è dedicata (la moglie Simonetta Franci è tra i componenti del Comitato etico di FBF).

Lo scopo principale del progetto era quello di trasformare la scuola di scrittura Bottega Finzioni (attiva da più di 10 anni sul territorio come srl) in un ente del terzo settore e in una Fondazione narrativa di stampo anglosassone, come la 826 di San Francisco (co-fondata da Dave Eggers), o la Ministry of Stories di Londra (co-fondata da Nick Hornby), che fanno attività di alta formazione in ambito narrativo anche rivolte al sociale e alle aree di fragilità (bambini, aree di povertà educativa, carceri, ospedali, etc.). Per questo progetto FBF ha avviato da tempo un dialogo con l’amministrazione comunale per l’individuazione di una sede che possa accogliere le attività della propria fondazione narrativa.

Oltre a questo, nel corso della progettazione triennale FBF ha chiesto al Comune, su impulso del presidente onorario Ermanno Cavazzoni, di cercare uno spazio ulteriore anche per una Casa delle narrazioni, un luogo che possa accogliere le attività per i tanti tipi di narrazioni con cui conviviamo, la sceneggiatura, il fumetto, la divulgazione scientifica in tutti i suoi ambiti, la letteratura, il teatro, la scrittura di canzoni, e tante altre ancora. All’interno di questi spazi FBF sarebbe disponibile a portare in dote alcuni dei propri progetti rivolti alle scuole (come ad esempio “Brutte storie”, in partenza proprio in questi giorni, rivolto alle scuole primarie) o anche altri progetti da valutare man mano, sperando che altre istituzioni, associazioni ed enti possano fare la stessa cosa e che portino alcune delle loro attività in ambito narrativo all’interno di questa casa comune.

Per questo, su iniziativa di Fondazione Bottega Finzioni e su invito del Comune di Bologna, si sta istituendo in questi mesi un comitato all’interno del quale avviare la discussione e la progettazione di una possibile Casa delle narrazioni.

Al momento hanno aderito al comitato numerose realtà del panorama culturale bolognese – l’Accademia Drosselmeier, la Cineteca, il Conservatorio di Musica Giovanni Battista Martini, il DAMS, il Settore Biblioteche/Patto per la Lettura di Bologna, le Librerie COOP, il MAMbo, la Zanichelli, oltre a singoli autori, narratori, registi, sceneggiatori, musicisti, illustratori, scienziati, i quali sono stati contattati e coinvolti.

Nel suo progetto iniziale, la Casa promuoverà eventi e progetti culturali nella sua sede e nei luoghi delle istituzioni che parteciperanno alla sua fondazione. Vi si potranno fare presentazioni, incontri, attività didattiche. Vi si creeranno dialoghi, ricerche, indagini. Vi si riuniranno gruppi di confronto, tematici o finalizzati a nuovi progetti narrativi, magari anche una residenza per narratori che vengono da fuori città. Sarebbe bello che fosse soprattutto una casa di relazioni e di incontro, con un luogo di ristoro e altri spazi comuni.

L’obiettivo ora è quello di aprire il progetto della Casa delle Narrazioni a tutte le categorie di pertinenza (associazioni, istituzioni, singoli cittadini etc.) cercando adesioni per realizzarla, definirne la gestione, il programma e come renderla economicamente sostenibile.

Come afferma Maurizio Marinelli, Presidente di Bottega Finzioni “In Italia una Casa come questa non c’è. Ed è una Casa che Bologna si merita, perché nella sua dimensione metropolitana policentrica è di fatto il terzo polo produttivo di cultura in Italia. Ed è anche un laboratorio, sociale, politico e culturale, perché ha sede la più antica Università del mondo, perché qui è nato il DAMS, perché c’è la nostra Cineteca, il MAMbo, le ricche Biblioteche pubbliche, le scuole, le associazioni di cultura, molti editori, teatri, cinema, radio, tv e una attività in rete densa e vivace. Ci sono scrittori, registi, attori, artisti, produttori e operatori di film e programmi tv, cantanti, musicisti compositori, fotografi, fumettisti, sviluppatori di videogiochi, raccontatori di realtà e fantasie, per professione e per passione”.

Secondo Ermanno Cavazzoni, Presidente onorario di Fondazione Bottega Finzioni e ideatore della Casa delle narrazioni, sarà “un luogo vivo, non monumentale che possa accogliere progetti e gruppi nuovi e già esistenti, una fucina di suggerimenti con risultati pubblici. Diventerà un’istituzione forte e autonoma, con una sua programmazione. C’è bisogno dell’aiuto di tutti per realizzare una cosa bella e che rimanga alla città nel tempo, oltre la nostra esistenza fugace”.

 

Per questo si chiamano a raccolta tutte le realtà private e istituzionali interessate a partecipare a questo progetto, sperando che nasca davvero.

 

Per adesioni e informazioni:

info@casadellenarrazioni.it

tel. 051 468 4297

www.casadellenarrazioni.it

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