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Culturalia di Norma Waltmann / Ufficio stampa e comunicazione d’arte e cultura

EmERgenze contempoRaNee: i premi acquisto della Regione Emilia-Romagna e le donazioni di Francesco Amante al Museo della Città di Rimini

Ala Nuova del Museo della Città di Rimini, Via Luigi Tonini 1, Rimini
dal 5 novembre 2022

Approdano a Rimini, nell’Ala Nuova del Museo della Città, 45 opere d’arte contemporanea di 36 artisti, premiati nel 2021 nell’ambito del bando promosso dalla Regione Emilia-Romagna per sostenere il settore delle arti visive colpito in epoca pandemica. Accanto ad esse, l’Ala Nuova del Museo ospiterà due straordinarie donazioni del mecenate bolognese Francesco Amante, imprenditore appassionato d’arte, che ha concesso alla Regione Collection of Paths (1995) di Emil Lukas e al Comune di Rimini Terza camera (Lettiga) (2007) di Flavio Favelli.

Le opere, entrate a far parte del patrimonio della Regione nella forma di “premi acquisto”, sono state selezionate da una giuria composta da riconosciuti esperti del settore (Gloria Bartoli, Walter Guadagnini e Marco Pierini) con l’intento di individuare “la varietà delle ricerche che si stanno sviluppando sul territorio emiliano-romagnolo, specchio fedele della varietà che caratterizza il panorama artistico contemporaneo”. Queste opere saranno il fulcro della nuova sezione del Museo dedicata al contemporaneo, il cui titolo – emERgenze contempoRaNee – da un lato geolocalizza (attraverso l’evidenza delle sigle ER e RN), dall’altro contestualizza, ricordando la natura stessa del bando regionale, nato per offrire una risposta concreta alla difficile contrazione o addirittura sospensione delle attività culturali dovuta al Covid-19 durante il 2020. L’esposizione è a cura di Cristina Ambrosini, Claudia Collina e Giovanni Sassu con la collaborazione di Alessandro Paolo Lena.

Ad arricchire la collezione del Museo della Città di Rimini saranno le due opere donate da Francesco Amante che fanno parte di un più ampio progetto iniziato nel 2021. In quell’anno infatti Francesco Amante, “un ambasciatore delle arti” e un collezionista illuminato da sempre impegnato in iniziative di alto rilievo culturale, aveva donato 25 opere d’arte alla Regione Emilia-Romagna e al Comune di Pianoro. Un regalo importante per il patrimonio artistico regionale: “Fin da giovane imprenditore, ho capito che fare impresa significava anche avere un impegno sociale. Una vita professionale impegnativa con tanti sacrifici, mi ha però concesso di raggiungere importanti traguardi di vita; a parte il sociale, ho dedicato il mio impegno al mondo dei motori e all’arte. In quest’ultima disciplina ho dedicato nella mia Regione alcune installazioni e donazioni” così dichiara Francesco Amante.

La collezione Amante è entrata così a far parte della raccolta d’arte contemporanea della Regione Emilia-Romagna. Da questo suo grande mecenatismo e dal desiderio di continuare ad arricchire le collezioni d’arte del territorio emiliano-romagnolo Amante ha poi scelto di donare altre due opere, quelle di Flavio Favelli ed Emil Lukas, alla Regione Emilia-Romagna che dal 5 novembre animeranno l’Ala Nuova del Museo della Città di Rimini. Un grande omaggio al territorio e al pubblico, che potrà così fruire di nuove bellezze artistiche di alto rilievo.

Il nuovo allestimento all’interno del Museo della Città di Rimini documenta i linguaggi di artisti/e singoli o collettivi espressi attraverso diversi media quali, pittura, disegno, scultura, fotografia, videoarte. Si tratta di un importante arricchimento per il percorso museale riminese sul fronte delle ricerche artistiche del contemporaneo, che potenzia l’offerta culturale cittadina e, al contempo, mappa la molteplicità e la varietà dei fenomeni artistici attuali, considerando che la maggioranza dei “premi acquisto” della Regione sono stati riservati ad artisti under 40.

L’ordinamento che i curatori hanno proposto è un insieme di linguaggi e tecniche che va dai media fisici alla postmedialità, tracciando le evoluzioni e le trasformazioni espressive dell’arte che, nel secondo millennio, si manifestano nella loro eterogeneità creativa. L’esposizione è quindi fruibile nella sua complessità o attraverso tre percorsi che, come linee di una metropolitana che s’intersecano e si scambiano, offrono al visitatore rotte privilegiate.

Tutte le opere, oggetto di catalogazione, sono disponibili anche in rete sul Catalogo regionale del Patrimonio Culturale (PatER).

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