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Culturalia di Norma Waltmann / Ufficio stampa e comunicazione d’arte e cultura

“Dopo il presentismo: tempo e condizione umana?”. Un dialogo tra uno dei più influenti intellettuali europei François Hartog e il Prof. Roberto Balzani

La nostra storia contemporanea, la nuova quotidianità umana in tutte le sue sfaccettature, letta attraverso il presentismo. Uno dei più influenti intellettuali europei François Hartog – Direttore di studi emerito presso l’École des hautes études en sciences sociales (EHESS) – dialoga con Roberto Balzani, Professore ordinario di Storia contemporanea dell’Università di Bologna.

Il 6 maggio 2021 in webinar e in diretta streaming dalle 14.30 alle 16.30 si svolgerà il talk online “Dopo il presentismo: tempo e condizione umana?” che approfondirà il concetto di presentismo, la sua grande attualità e la sua applicazione in numerosi settori della società: dall’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, fino ad arrivare all’ambiente, all’economia, all’architettura, al turismo e ad altri contesti contemporanei. Le azioni delle persone sono difatti mutate e le scelte per il futuro vengono costantemente influenzate dall’incertezza verso il domani e da una società che viene percepita spesso instabile, soggetta a continui cambiamenti e in rapida evoluzione

L’evento si inserisce nel ciclo di incontri “After the Damages Talks” organizzati da After the Damages International Academy dell’Università degli Studi di Ferrara – Dipartimento di Architettura, dal Clust-ER BUILD, dal Progetto “Firespill” Interreg Italia-Croazia (Regione Emilia-Romagna Servizio Coordinamento politiche europee, programmazione, cooperazione e valutazione) e dall’Agenzia per la Ricostruzione – Sisma 2012 della Regione Emilia-Romagna. Ad introdurre i due ospiti sarà Marcello Balzani, Presidente del Clust-ER BUILD e Co-Direttore di After the Damages International Academy.

Sostenuto da una estesa esperienza di storico dell’antichità ma attento al presente, François Hartog discuterà della condizione “presentista” che ha segnato la fase più recente della modernità: il compattamento dell’esperienza temporale in un’unica dimensioneil presente – ha avuto e continua ad avere effetti considerevoli sulle relazioni personali, sulla progettualità individuale e pubblica, sulla stessa percezione dei beni materiali, mobili e immobili. François Hartog è stato fra i primi a riflettere su questo tema, mettendo in evidenza i rischi che il venir meno di una lettura prospettica produce in società fino ad ora orientate al futuro.

Il presentismo è un concetto che indica lo schiacciamento dell’esperienza umana sul presente, senza alcun filtro prospettico. Ciò produce – com’è noto – un esaurimento delle aspettative nel breve termine, la sensazione di “non aver tempo”, la percezione diffusa di urgenze che si esauriscano in poco o in nulla. Le attitudini delle persone sono drasticamente cambiate negli ultimi anni: ne sono un esempio i comportamenti legati ai risparmi economici. Le persone hanno trasformato le loro abitudini economiche, sociali e culturali perché tendono a considerare il domani come una dimensione indefinita, priva di certezze e quindi un terreno che scoraggia qualsiasi pianificazione a lungo termine.

L’attuale emergenza sanitaria da COVID-19 ha rappresentato un altro, recente tornante di questo concetto. Da una parte, infatti, il tempo naturale è tornato da par suo ad interferire con la condizione umana, svelandone la fragilità. Dall’altro, l’isolamento forzato ha incrementato i contatti virtuali, rilanciando a livello di massa l’esperienza “presentista”. Al termine della crisi, sarà possibile recuperare un “tempo storico” capace di conciliare la lezione naturale, che rinvia all’essenzialità insopprimibile del dato biologico e ambientale, con una progettualità – individuale e collettiva – iscritta entro un’aspettativa responsabile, sterilizzata dall’urgenza ansiogena del “presentismo”?

Lo storico Hartog, partendo dal suo ultimo libro Chronos. L’Occident aux prises avec le Temps (Paris, Gallimard, 2021) che è stato recentemente recensito su Il Sole 24 Ore, durante il talk approfondirà il concetto di presentismo ponendolo in relazione, da un lato, con la costruzione occidentale dell’idea di tempo e dall’altro, con il ritorno in grande stile della storia naturale, che ha impattato col Coronavirus sulle nostre esistenze. Il presentismo torna quindi ad essere attuale: la cultura dell’immediato sembra essere una qualità predominante degli stili di vita contemporanei dove le relazioni diventano sempre più “just in time”.

Il webinar sarà in lingua francese tradotto simultaneamente in inglese e in italiano. Per gli Architetti sono previsti 2 CFP.

Per partecipare è necessario iscriversi al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfckvPAkyBzlByU8IxwbNJK8Z0iGH09j6gLhZNTeHy98JxpEQ/viewform

Gli architetti richiedenti CFP dovranno obbligatoriamente iscriversi su IM@teria accedendo al seguente link: https://www.ufficioweb.com/se/architettife

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