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Culturalia di Norma Waltmann / Ufficio stampa e comunicazione d’arte e cultura

“Sentieri” mostra personale di Roberto Tigelli al Museo Ugo Carà di Muggia

Museo d’Arte Moderna Ugo Carà, Muggia (Trieste)
dal 25 settembre al 25 ottobre 2008

Il 25 settembre 2008 verrà inaugurata presso il Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” di Muggia (Trieste) “Sentieri”, la grande personale di Roberto Tigelli, la cui vicenda artistica nasce e si sviluppa tra Trieste e Milano vedendolo presente per tutto il corso degli anni Ottanta e Novanta in importanti rassegne artistiche internazionali. La mostra, a cura di Donatella Surian in collaborazione con Federica Luser – che preparerà anche il catalogo – è promossa da Juliet, nella persona di Rolan Marino, in collaborazione con il Comune di Muggia, con la Scuola del Vedere-Accademia di Belle Arti di Trieste e con l’adesione della Casa dell’Arte di Trieste.

In esposizione ci saranno circa 25 opere di grande dimensione che rielaborano e propongono il tema “Sentieri”, filo rosso che conduce l’opera artistica di Tigelli. L’intenzione dell’artista è rappresentare lo stato puro delle cose, dei sentimenti e delle persone scavando e pungolando attraverso i Sentieri che vengono aperti dopo ogni incontro ed ogni contatto. Specchio di un itinerario che è reale ed esistenziale insieme, che l’artista ha percorso e lungo il quale non cesserà mai di camminare, le opere in mostra raccontano storie di mondi reali ma intangibili, dipingono paesaggi esistenti ed astratti al contempo, nei quali l’uomo nella sua finitezza non può che perdersi. Se “partire è un po’ morire”, lo spettatore si dissolve in questo viaggio che va al di là dell’umano lungo i “Sentieri” di Tigelli, lungo queste strade che lo portano infine ad una rinascita, ad un ritrovarsi, in un’esperienza che è prima di tutto mentale e che ci guida alla contemplazione della natura. All’interno di essa, nel suo profondo e nella sua più intima e sublime essenza, l’artista vede – ed è ciò che intende mostrare – tutta la forza di ciò che unicamente può essere rifugio e seduzione dell’animo umano che, accostandosi ai quattro elementi, è soggetto ad una “sorta di rapimento multisensoriale”. Diventa allora immediato comprendere che, nonostante le apparenze, non è la Natura ad essere protagonista delle opere di Tigelli ma la stessa mente umana, che per mezzo di esse giunge ad un diverso e più profondo livello percettivo.

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